Il Papa, ”No alla vendetta, ci sia misericordia”

SOS1307278Citta’ del Vaticano, 15 settembre 2013 – ”Se noi viviamo secondo la legge ‘occhio per occhio, dente per dente’, non usciamo dalla spirale del male”. Così il Papa all’Angelus. ”Il Maligno è furbo – ha aggiunto -, e ci illude che con la nostra giustizia umana possiamo salvarci e salvare il mondo. In realtà, solo la giustizia di Dio ci può salvare!”. ”La misericordia è la vera forza che può redimere l’uomo e il mondo dal ‘cancro’ che è il peccato, il male morale, spirituale”, ha proseguito.

“Impegno della Chiesa per le famiglie sia stimolo per la politica” –“Mi rallegro per il grande impegno che c’è nella Chiesa in Italia con le famiglie e per le famiglie e che e’ un forte stimolo anche per le istituzioni e per tutto il Paese. Coraggio! Avanti su questa strada della famiglia!”, ha poi detto parlando della Settimana sociale dei cattolici che si chiude a Torino.

“Pregare per coloro con cui si è arrabbiati” –
 Piccolo ma significativo “fuori programma” per il Papa all’Angelus. Francesco ha invitato a un certo punto i fedeli riuniti in Piazza San Pietro a pregare in silenzio per le persone con cui si è arrabbiati. “Io vi chiedo una cosa adesso – ha detto – in silenzio, tutti, pensiamo, ognuno pensi a una persona con la quale non stiamo bene, che non ci fa stare bene”. “Pensiamo a quella persona – ha ribadito – e in silenzio preghiamo per quella persona e diventiamo misericordiosi con quella persona”.

“Perdonate, non è buonismo” –
 “Solo l’amore riempie i vuoti, le voragini negative che il male apre nei cuori e nella storia”, ha aggiunto. Secondo il Pontefice, “la gioia di Dio è perdonare”. “Qui c’è tutto il Vangelo – ha spiegato -, c’è tutto il Cristianesimo! Ma guardate che non e’ sentimento, non è “buonismo”!.Francesco ricorda prete-gaucho – Al termine dell’Angelus in Piazza San Pietro, papa Francesco ha ricordato che “ieri, in Argentina, e’ stato proclamato Beato Jose’ Gabriel Brochero, sacerdote della diocesi di Cordoba, nato nel 1840 e morto nel 1914”. “Spinto dall’amore di Cristo si dedico’ interamente al suo gregge, per portare tutti nel Regno di Dio, con immensa misericordia e zelo per le anime”, ha sottolineato. “Stava con la gente, e cercava di portarne tanti agli esercizi spirituali – ha detto ancora il Pontefice sul cosiddetto ‘prete-gaucho’ -. Alla fine era cieco e lebbroso, ma pieno di gioia, la gioia del buon Pastore!”.