Bimba morta a Tor Vergata, “In vena catetere da adulti, finiti quelli pediatrici”

SOS1307316Roma, 16 settembre 2013 – Un catetere per adulti al posto di quello per i bambini, perché in quel momento gli analoghi strumenti pediatrici erano finiti. Sarebbe questo, secondo quanto riferiscono fonti interne all’ospedale, l’errore che è stato fatale a Gloria, la bambina di due anni e mezzo morta mercoledì scorso al Policlinico di Tor Vergata di Roma durante un intervento preparatorio a un trapianto di midollo osseo.

Il catetere venoso centrale, sequestrato dai magistrati, secondo i primi risultati dell’autopsia avrebbe lesionato l’atrio del cuore e la vena cava, causando un’emorragia massiva che ha poi invaso i polmoni e provocato il decesso. L’intervento a cui doveva essere sottoposta la bambina non era una tracheotomia, ma un’operazione di routine a basso rischio.

Sono sette tra medici e infermieri gli indagati dalla magistratura, ovvero l’équipe medica che ha eseguito l’intervento pre-operatorio dell’inserimento del catetere e i sanitari che avrebbero dovuto monitorare la paziente una volta uscita dalla sala operatoria. Avviate anche le indagini del ministero della Salute e della Regione Lazio, l’ospedale ha attivato una commissione d’inchiesta interna per far luce sulla tragedia.

Dopo l’autopsia che si è svolta venerdì, i carabinieri della stazione di Tor Vergata hanno sequestrato il catetere e lo hanno messo a disposizione della magistratura. La radiografia effettuata alle 14 di mercoledì scorso, poco dopo l’uscita dalla sala operatoria della piccola mostrerebbe che la bambina aveva il polmone destro pieno di sangue. Nonostante ciò, la piccola sarebbe stata portata al reparto e lì, circa tre ore dopo, avrebbe subito un arresto cardiocircolatorio. L’intervento, per il posizionamento di un catetere, sarebbe durato 3-4 ore invece degli usuali 40-60 minuti. C’è insomma il sospetto, di un errore umano. Un “evento avverso”, appunto, stando alla prima nota diffusa dal Policlinico romano diretto da Enrico Bollero. (repubblica.it)