L’entusiasmo dei preti romani: “e’ gajardo ‘sto Papa, e’ uno di noi”

SOS1307358Roma, 17 settembre 2013 – ”E’ gajardo ‘sto Papa, e’ uno de noi”: la schiettezza dei testaccini, romani doc, racconta di un affetto per Papa Francesco che sta divenendo, giorno dopo giorno, ”esperienza di fede e occasione di conversione”.

E i parroci romani – scrive l’Osservatore Romano – danno voce a ”una grande e inaspettata novita’ pastorale, fatta di misericordia e di attenzione a chi soffre, che sta animando la diocesi e che viene proprio dalla gente”.

Nelle parrocchie di Roma sono sempre di piu’ i fedeli che incalzano i sacerdoti “per rendere la Chiesa ancora piu’ presente nelle realta’ della vita”. Ecco, dopo sei mesi di pontificato, la fotografia della Roma del vescovo Francesco che lunedi’  al Laterano ha incontrato i suoi sacerdoti. “E’ stato un incontro molto atteso proprio per la missione”, dice don Giovanni Mazzarone, parroco salesiano di Santa Maria Liberatrice, nel popolare quartiere di Testaccio. “Da sei mesi – confida – non riesco a percorrere piu’ di qualche metro da solo per la strada senza essere avvicinato da qualcuno che, vedendomi con indosso l’abito del prete, mi parla del Papa”.

E’ impressionante, nota don Mazzarone, “come tantissime persone, anche quelle che meno ti aspetti, siano attente a cio’ che Papa Francesco dice. Sta risvegliando coscienze che forse erano un po’ in letargo. Costringe tutti a fare i conti innanzi tutto con se stessi”. Il parroco salesiano ripete piu’ volte l’espressione “impressionante” per raccontare che del Papa si parla in piazza, ai tavolini dei bar, come a Testaccio si fa solo per le partite della Roma. “Papa Francesco – dice – ha saputo con semplicita’ dar vita a un tempo di riscoperta del confronto con la societa’, senza escludere nessuno. Si e’ messo in ascolto degli altri e cosi’ ha portato anche gli altri ad ascoltare lui. Ora facciamolo anche noi!”.