Avvocatessa uccisa a Udine, fermato un uomo con problemi mentali: ha confessato

SOS1307427Udine, 19 settembre 2013 – Svolta nelle indagini per l’omicidio di Silvia Gobbato, l’avvocatessa 28enne uccisa a coltellate in provincia di Udine. I carabinieri hanno fermato e portato in caserma per accertamenti un 36enne di Pozzuolo del Friuli, in cura per problemi di salute mentale. L’uomo è stato trovato in possesso di un coltello sporco di sangue e ha confessato il delitto.

L’unico indagato per l’omicidio resta però per ora Giorgio Ortis, amico e collega di Silvia Gobbato, e figlio dei titolari dello studio legale nel quale la giovane stava svolgendo il praticantato. Ma il suo avvocato spiega che si tratta di “un atto dovuto non perché Ortis sia sospettato, dato che il suo racconto è stato ritenuto lineare e senza contraddizioni, ma in modo da assicurargli diritti e garanzie difensive”. Tanto che lo stessoprocuratore, Antonio Biancardi, sottolinea come “Al momento non ci sono indizi tali da portare all’incriminazione di nessuno. Non c’è alcun indagato in senso stretto. E dunque non è assolutamente il caso di puntare il dito su nessuno”.

Giorgio Ortis, martedì verso le 13 era andato con Silvia Gobbato a fare jogging, e agli investigatori ha raccontato che iniziamente hanno compiuto i soliti esercizi di stretching. “Poi – racconta il legale dell’uomo, Rosi Toffano, al Messaggero veneto – entrambi hanno iniziato a correre e si sono dati appuntamento 40 minuti più tardi alla panchina vicino a dove avevano parcheggiato, proprio dove inizia la stradina. Giorgio ha corso fino all’incrocio con l’Osovana. Si è fermato alcuni istanti a prendere fiato e poi è tornato indietro. Poco dopo ha incontrato Silvia che stava correndo lungo il percorso, l’ha sorpassata e salutata ribadendo l’appuntamento a breve. Successivamente lui è tornato all’inizio della stradina, si è seduto sulla panchina e ha aspettato un po’. E, visto che l’amica tardava, ha deciso di andarle incontro. Ed è stato allora che ha incontrato l’uomo che gli ha dato la terribile notizia”. (tgcom24.it)