Omicidio di Marilia, Grigoletto rinuncia al Riesame

SOS1307506Brescia, 21 settembre 2013 – No al Riesame. Dietrofront della difesa di Claudio Grigoletto, il pilota 32enne in cella per avere ucciso la sua dipendente e amante, Marilia Rodrigues Silva Martins, incinta al quarto mese di un figlio suo. L’udienza per la discussione del ricorso era fissata al 24 settembre ma i legali, Elena Raimondi e Renata Milini, hanno rinunciato. Difficile del resto avanzare una richiesta di scarcerazione per l’uomo che il 13 settembre dal carcere ha ammesso il delitto. «Sì, ho ucciso io Marilia. Ma è stata una lite degenerata», ha raccontato il titolare della Alpi Aviation do Brasil, l’azienda di Gambara che commercializza ultraleggeri.

Ieri il pm Ambrogio Cassiani ha incontrato nuovamente Grigoletto che per un paio d’ore ha lasciato Canton Mombello per guidare il magistrato nel recupero delle scarpe indossate il giorno dell’omicidio. Un paio di scarpe da ginnastica Fila, lavate dal sangue con la benzina, ritrovate tra le sterpaglie dietro casa, a Adro, dove il pilota aveva fatto ritorno la sera del 29 agosto terminate le lezioni di volo all’aviosuperficie di Bedizzole, svolte in tranquillità una volta lasciato l’ufficio di Gambara dove nelle ore precedenti aveva ammazzato la 29enne brasiliana, saturando gli ambienti di gas e tentando di darle fuoco.

«Lei voleva rovinarmi — si è giustificato Grigoletto, sposato e con due bimbe piccole — e obbligarmi a lasciare subito mia moglie per andare a vivere con lei». Una lite dunque scatenata dall’amante, con schiaffi e spintoni da entrambe le parti, lei che lo avrebbe aggredito con forbici e un pezzo di legno e poi sarebbe caduta sbattendo la testa. Marilia, però – lo dice l’autopsia – è morta strangolata e la procura crede alla premeditazione. Grigoletto due giorni prima del delitto aveva cercato sul web informazioni su strangolamenti e tecniche incendiarie. (ilgiorno.it)