Blitz antidroga: 9 arresti, 18 indagati e chiuso il bar in centro

PSOS1307532avia, 21 settembre 2013 – Nessuna dose preconfezionata, ma panetti nascosti in un bar che all’occorrenza venivano spezzati anche con i denti e ceduti ai clienti. Per una settimana i carabinieri hanno tenuto d’occhio i movimenti che avvenivano attorno al bar “Vittoria”, locale gestito da cinesi in piazza della Vittoria, poi ieri hanno fatto scattare il blitz. Diciotto i cittadini nordafricani che sono stati portati in caserma, nove dei quali (4 egiziani, 4 tunisini e un marocchino) sono stati trattenuti. Sequestrato circa mezzo chilo di hascisc che è stato trovato all’interno del locale. Parte era stata nascosta nei pressi dell’ingresso, in un angolo accanto al bancone di mescita vicino alle slot machine, mentre la parte restante si trovava al piano interrato dove il locale ha una sala da tè. Lì, in un contenitore destinato agli assorbenti igienici che si trovava nel bagno, i militari hanno trovato un altro quantitativo di hascisc.

Per questo motivo il locale è stato posto sotto sequestro su provvedimento dell’autorità giudiziaria. A piombare nel bar ieri sono stati 22 uomini comandati dal capitano Gennaro Cassese che oltre a coinvolgere gli uomini dell’aliquota operativa e del nucleo radiomobile, ha chiesto anche il supporto dei militari delle stazioni limitrofe, ma erano diversi giorni che il bar veniva tenuto d’occhio. Durante quelle osservazioni i carabinieri in borghese, avevano avuto modo di vedere come ragazzi dai 18 ai 30 anni di diverse estrazioni sociali si avvicinassero al bar, ma non vi entrassero e non consumassero nulla.

Venivano avvicinati da 6-7 nordafricani che si alternavano per evitare di essere riconosciuti, con i quali contrattavano prima di spostarsi verso il mercato ipogeo o la galleria che collega piazza Vittoria con Strada Nuova per ottenere la droga e quindi tornare al bar. Secondo i carabinieri, il bar favoriva la cessione di stupefacenti, secondo Antonio Savio, l’avvocato di fiducia dei titolari dell’esercizio, invece, i baristi sarebbero estranei ai fatti. «Gli esercenti di un bar – ha detto il legale – non possono effettuare la selezione all’ingresso, soprattutto se si tratta di persone poco raccomandabili.
Chiederemo subito il dissequestro del locale con il quale i miei clienti lavorano e mantengono i figli. I titolari dell’esercizio non sono coinvolti nel traffico di droga e lo dimostreremo nelle sedi opportune».

Coinvolgimento o meno dei titolari, quando le numerose persone che affollavano la piazza hanno visto scattare gli arresti hanno rivolto applausi agli uomini dell’Arma per l’operazione che stavano conducendo, segno che molti sapevano dello smercio in atto in quella zona del “salotto buono della città”. E un’approvazione per quanto è accaduto in pieno pomeriggio in piazza della Vittoria è subito arrivata anche dal sindaco Alessandro Cattaneo, che si è congratulato con i carabinieri tramite facebook. (ilgiorno.it)