Obama,non rassegnarsi,piu’controlli armi

Obama_BarackNew York, 23 settembre 2013 – Servono norme piu’ stringenti sulle armi: le tragedie come quella del Navy Yard o come quella di Newtown non sono e non devono essere accolte con rassegnazione, non sono una nuova normalita’. ”Non possiamo accettare che lo siano”. Il presidente americano Barack Obama si rivolge alle famiglie delle 12 vittime della sparatoria al Navy Yard e, esprimendo le sue condoglianze, ribadisce il suo invito a cambiare le regole, a far si’ che ci siano maggiori controlli, per evitare che le armi finiscano nella mani di criminali. La ”tragedia” al Navy Yard ”fa eco ad altre tragedie, come Fort Hood e Newtown”: ”tragedie frutto di una violenza senza senso con armi da fuoco” dice Obama, tornato a vestire i panni del ‘consoler in chief’, come aveva fatto per la strage di Aurora (Colorado) e nella scuola di Sandy Hook. Fatti che ”dovrebbero essere uno shock per tutto il paese e dovrebbero portare a una trasformazione”. Almeno – afferma Obama – questo e’ quanto accaduto in altri paesi. ”Qui negli Stati Uniti, invece, non accade nulla. C’e’ una sporta di rassegnazione”, le tragedie sono considerate una ”nuova normalita’. Ma non possiamo accettarlo”. Il presidente torna quindi a chiedere norme di ”buon senso” per i controlli sulle armi, norme che rispettino il secondo emendamento della Costituzione. E anche maggiori aiuti per chi ha problemi mentali: persone – mette in evidenza – che vanno aiutate. Di parere opposto Wayne LaPierre, il vice presidente della Nra, la National Rifle Association, la potente lobby delle armi americane. La tragedia del Navy Yard – afferma – e’ avvenuta perche’ non c’erano abbastanza guardie armate, quando ci sono ”abbastanza brave persone armate, gli altri”, i cattivi armati, ”vengono fermati”. LaPierre inoltre aggiunge che le basi militari americane sono lasciate per la gran parte non protette e questo le rende vulnerabili ad attacchi. (ANSA).