Terremoto Molise: 11 anni dopo ricostruzione al 37%

terremoto-molise-2002Campobasso, 23 settembre 2013 –    A 11 anni dal sisma del 31 ottobre 2002 nei comuni del cratere sismico del Molise ci sono ancora 828 persone definite “senza tetto”, che vivono cioe’ ancora negli chalet di legno (316) o in autonoma sistemazione (512). Non solo: sempre nei Comuni del cratere, per gli interventi di Classe A e relativamente alle pratiche favorevolmente istruite, la ricostruzione e’ ferma al 37%. Sono questi i dati aggiornati sul terremoto che colpi’ il Molise forniti oggi dal consigliere regionale delegato per la ricostruzione Salvatore Ciocca. Se nei Comuni fuori dal cratere sono invece 48 le persone che vivono nei villaggi provvisori e 330 quelle sistemate in case in affitto, per quanto riguarda la ricostruzione pesante solo Morrone nel Sannio puo’ vantare lavori terminati al 94%. Nel resto dei comuni, invece, la stessa percentuale varia dal 13% di Provvidenti al 54% di Casacalenda. Ci sono Rotello con il 17% dei lavori terminati, Castellino del Biferno con il 20%, Colletorto con il 23%, Montorio nei Frentani con il 31%, Larino con il 38%, Bonefro con il 39%, Santa Croce di Magliano con il 41%, Ururi con il 42%, Provvidenti con il 48%, Montelongo con il 53%. Sempre nei comuni dei cratere sismico (ad esclusione di San Giuliano di Puglia la cui ricostruzione, com’e’ noto, e’ stata finanziata con uno specifico piano ed e’ ultimata) e’ stato liquidato il 61% degli interventi di classe A per un totale di 151 milioni 235mila 694 euro, a fronte dei 247 milioni 307mila 606 euro finanziati. Per i Comuni fuori dal cratere la situazione si ferma al 29%, con importi liquidati per 11 milioni 554mila 403 euro a fronte dei circa 40 milioni di euro finanziati. In totale, per le classi A, i progetti (dentro e fuori il cratere sismico) sono 751 per 286milioni, 693 mila 443 euro di cui 162 milioni 790mila 097 euro liquidati. Per la classe “A bis”, la percentuale degli importi liquidati nei comuni del cratere sismico si ferma al 33% per un importo liquidato di 1 milioni 168mila 608 euro a fronte di importi finanziati per 3 milioni 558mila 785 euro. (ANSA).