Camorra, avvocato diede lima a detenuto per farlo evadere

SOS1307627Napoli, 24 settembre 2013  – L’avvocato Giuseppe Stabile, arrestato questa mattina nel blitz contro il clan camorristico degli Aversano, e’ accusato anche di avere agevolato l’evasione del boss Vincenzo Marrazzo dalla casa di lavoro di Isili, in provincia di Cagliari, avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2008.

Il penalista, in particolare, avrebbe consegnato a Marrazzo (condannato successivamente all’ergastolo per l’omicidio del boss rivale Francesco Verde) due lime per segare le sbarre della cella ed un telefonino, con il quale il detenuto prese accordi con i familiari perche’ lo andassero a prendere in auto una volta evaso.

Lo conferma lo stesso Marrazzo, nel frattempo divenuto collaboratore di giustizia: “Io avevo organizzato tutto. Mi serviva un seghetto e un telefonino. Durante un colloquio lo dissi a mia moglie e le chiesi di dire all’avvocato Stabile di portarmi questa roba. Al colloquio l’avvocato venne e porto’ due seghetti e il telefonino. Io andai, come vado sempre, al colloquio con gli avvocati portando con me una cartellina con all’interno delle carte processuali”. ”Solo che quella volta, – ha aggiunto – sapendo che avrei ricevuto il seghetto e il telefonino, preparai la cartellina facendo un po’ di spazio in modo da poter nascondere questi oggetti”.

L’evasione avvenne mentre gli agenti di guardia guardavano una partita della Nazionale alla tv. Marrazzo, che aveva segato le sbarre della cella e le aveva poi rimesse a posto servendosi di nastro adesivo trasparente, si lascio’ scivolare lungo il muro grazie a lenzuola annodate.