Psichiatri, aumento consumo degli antidepressivi sono un segnale della crisi.

pilloleRoma, 24 settembre 2013  –  L’aumento del consumo di farmaci antidepressivi e’ dato dall’aumento del bisogno degli italiani di curare malattie causate da anni di crisi economica e sociale. “Questi dati non ci sorprendono affatto – spiega in una nota il presidente della Societa’ italiana di psichiatria (Sip), Claudio Mencacci, che dirige anche il Dipartimento di Salute mentale dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, commentando i dati del rapporto Osmed dell’Aifa – e confermano quanto da noi gia’ segnalato da tempo. Per questo la Sip da tempo sollecita le Istituzioni e l’opinione pubblica a prendere coscienza del diffondersi dei disturbi mentali, e della depressione in particolare, nella popolazione e si chiede uno sforzo comune per rispondere ai casi sempre piu’ numerosi che ci si attende nei prossimi anni”. La Sip chiede una particolare attenzione all’innovazione farmacologica, ferma da tempo, uno sforzo a livello nazionale per riequilibrare questo ‘gap’, cambiando le convinzioni delle Istituzioni e delle persone, garantire le cure piu’ adeguate e appropriate scientificamente, e assicurare il potenziamento dei servizi sul territorio, per far si che la salute mentale non sia oggetto di tagli lineari, evidenzia la nota. “Gia’ ora – precisa Mencacci – un terzo della popolazione adulta soffre di qualcuno di questi problemi, e ogni anno, con l’invecchiamento della popolazione, questa proporzione aumentera’. Finiremo per essere sopraffatti da queste patologie se non sapremo avvicinare alle cure le persone che ne soffrono e curare in modo appropriato e scientificamente validati, anche consentendo le cure piu’ innovative e lo sviluppo della ricerca come per le altre discipline mediche. In questo senso se da un lato l’aumento del consumo di farmaci antidepressivi ci deve preoccupare per la situazione del nostro Paese, dall’altro ci segnala che gli italiani hanno bisogno di cure e che dobbiamo garantirle nella maniera piu’ adeguata”.  (Adnkronos Salute)