Kenya, il bimbo al killer: “Sei un uomo cattivo”, e lui gli regala la cioccolata

SOS1307656Kenya, 25 settembre 2013 – «SEI UN UOMO cattivo, lasciaci andare!». Con il coraggio e l’incoscienza dei suoi quattro anni Elliott Prior è emerso dal suo nascondiglio e ha apostrofato duramente il miliziano shabaab. Amber, la madre, 35 anni, si è sentita gelare il sangue. Era ferita a una coscia. Aveva resistito un’ora e mezzo in assoluto silenzio, rannicchiata dietro al bancone del reparto carni del supermercato Nakumatt, assieme a Elliot e ad Amelie, la figlia maggiore di 6 anni. Vicino a lei c’era un ragazzino che abbracciava ostinatamente il corpo della madre ormai privo di vita. Era stata Amber a prendere la difficile iniziativa di alzarsi in piedi, quando aveva sentito i terroristi urlare nella baraonda: «Se ci sono dei bambini, li lasciamo andare». Adesso quel testone del figlio piccolo rischiava di mandare tutto all’aria.

MA IL FEROCE miliziano si è intenerito alla vista di quel bimbetto che indossava una maglietta verde con la scritta «I love New York». Ha regalato a lui e alla sorellina due barrette di Mars a testa. Dopo aver saputo che la donna è una britannica di origini francesi, ha cominciato a giustificarsi: «La fede musulmana non è cattiva. Noi volevamo uccidere solo i kenyani e gli americani e non gli inglesi». Le ha chiesto di convertirsi all’Islam e ha invocato il suo perdono. «Non siamo mostri», ha farfugliato. Amber, naturalmente, era pronta a dire qualsiasi cosa pur di dileguarsi. Nei pochi secondi di disorientamento del «guerrigliero» ha avuto la prontezza di filarsela, portando in salvo anche altri due bambini, oltre ai suoi due figli. Uno era il ragazzino di dodici anni che non voleva saperne di staccarsi dal cadavere della madre. Dietro al bancone delle carni avevano trovato rifugio in venti.

DEGLI ALTRI non si sa più nulla. Alex Coutts, lo zio di Elliot, ha raccontato il gesto audace del nipote al tabloid londinese Sun: «Ha apostrofato i terroristi. Ha detto che sono uomini cattivi. È stato molto coraggioso». Amber era in fila alla cassa per pagare i cartoni di latte che aveva appena acquistato, quando la furia degli shabaab ha investito il centro commerciale Westgate di Nairobi. (qn.net)