Pansa: colpo di Stato, stiamo attenti a quello vero

pansaRoma, 30 settembre 2013 – È da tempo che dovrei aver smesso di indignarmi per le cavolate dei nostri politici. Ogni paese ha la classe dirigente che si merita. Per questo banale motivo l’Italia ha capi di partito, sottocapi, colonnelli e marescialli che non potrebbero essere più scadenti. Non sto dando un giudizio sull’intera nomenklatura nazionale, perché so che molti parlamentari sono degni di stima. Purtroppo nel mazzo emergono spesso i peggiori. Quelli che urlano di più e quasi sempre per dire bombastiche sciocchezze.

L’ultima, e la più grave, la va proclamando il vertice del Pdl ossia di Forza Italia, come il partito di Silvio Berlusconi si è ribattezzato. Da giorni la corrente dei falchi grida che contro il Cavaliere è in atto un colpo di stato. Deciso e attuato da quanti lo vogliono morto. Una banda di golpisti che va dal presidente della Repubblica in giù, sino all’ultimo parlamentare democratico. Ed è proprio lo sbandierare l’accusa di golpismo che mi ha fatto imbestialire o, per dirla in modo soft, trasecolare.

Ho imparato, talvolta anche a mie spese, che l’ignoranza è sempre la madre di tutte le cazzate. Accade così anche nel vertice berlusconiano. Questi signori e signore non conoscono neppure alla lontana che cosa sia un golpe. Dovrebbero perdere cinque minuti su Internet per imparare qualche nozione sui colpi di stato. Vadano a vedere che cosa è successo in Grecia, in Argentina, in Cile dove i militari golpisti si sono macchiati di nefandezze orrende. Stadi pieni di oppositori arrestati. Annullamento di tutte le libertà. Torture nefande. Esecuzioni di massa. Persino mattanze barbare, come quelle di lanciare in mare dagli aerei centinaia di persone destinate a sparire nel nulla, i desaparecidos.

da liberoquotidiano.it