Truffa al cimitero di Caserta: loculi e terreni venduti due volte. In tre ai domiciliari

cimitero_carabinieriCaserta, 3 ottobre 2013 – Vendevano ad ignari acquirenti – per somme in media dai 10 ai 20mila euro – loculi o piccole aree del cimitero di Caserta destinate alla costruzione di cappelle gia’ assegnate in precedenza. E per far apparire legittime le cessioni falsificavano delibere comunali e documenti relativi alle tumulazione con timbri contraffatti. Un sistema truffaldino cosi’ ben congegnato che una mattina al cimitero arrivarono due diversi acquirenti di uno stesso loculo per controllare l’avanzamento dei lavori; nessuno dei due penso’ pero’ ad un raggiro, ma ad un semplice disguido. In realta’ si trattava di uno dei casi di un giro d’affari truffaldino dal valore, secondo gli inquirenti, superiore al milione di euro. Una ordinanza di custodia agli arresti domiciliari e’ stata eseguita questa mattina dai carabinieri di Caserta a carico dell’ex direttore del cimitero Carmine Macrino e degli imprenditori edili che eseguivano i lavori nella struttura comunale, Filippo Della Peruta e Alfredo Fiorillo, i quali, e’ emerso, si occupavano anche di procacciare clienti; i tre sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla falsita’ materiale e ideologica. Nell’inchiesta partita nel 2009 da due querele presentate da vittime della truffa alla stazione dei carabinieri di Caserta – in tutto le persone offese sono circa cinquanta – sono indagate altre 15 persone tra cui un dirigente comunale attualmente in carica. Per tutti, il prossimo 9 ottobre, il Gup in sede di udienza preliminare dovra’ decidere l’eventuale rinvio a giudizio. Nel primo blitz del settembre 2011, quando i carabinieri notificarono agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini, furono sequestrati anche loculi e cappelle mentre oggi gli inquirenti non hanno proceduto ad applicare misure patrimoniali; accertamenti, e’ emerso, sono comunque in corso sui conti-correnti degli indagati, che sarebbero riusciti ad intascare oltre un milione di euro. L’inchiesta si e’ poi allargata spingendo la Procura ad aprire una seconda tranche, ancora in fase di indagine preliminare, nella quale risultano indagate altre 12 persone tra dipendenti comunali e imprenditori. La circostanza e’ emersa nel corso della conferenza stampa tenuta negli uffici della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere alla presenza del procuratore aggiunto Luigi Gay, del sostituto procuratore titolare dell’indagine Silvio Marco Guarriello e del capitano dei carabinieri Raffaele Romano che ha eseguito gli accertamenti. Tra i reati contestati anche la corruzione mentre gli episodi di truffa, rispetto alla prima tranche, sarebbero una quarantina. Anche in questo caso il volume di affari sarebbe vicino al milione di euro. ”Sono poche le persone offese che hanno denunciato e collaborato – ha dichiarato Gay – molte infatti hanno comunque ottenuto dal Comune un’altra area del cimitero”. ”L’inchiesta sul Cimitero comunale di cui la magistratura oggi rende noto un ulteriore passaggio giudiziario, come e’ noto, si riferisce a fatti e circostanze non collegati all’attuale Amministrazione”, ricorda il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio. (ANSA).