Spari P.Chigi, figlia Giangrande in aula

GISEPPERoma, 8 ottobre 2013 – In aula oggi per la prima volta Martina Giangrande, figlia del carabiniere rimasto gravemente ferito, ha visto l’uomo che sparò a suo padre. Incrocio di sguardi tra i due, ma nessun dialogo. Il gup è ora in camera di consiglio per decidere sulla richiesta di perizia psichiatrica. Il pm Antonella Nespola si è detta contraria ritenendo che Luigi Preiti, al momento dei fatti, era perfettamente capace di intendere e di volere.

Con l’ammissione delle parti civili è cominciato oggi a Roma il processo a Luigi Preiti, l’uomo che il 28 aprile scorso, giorno di insediamento del Governo Letta, sparò contro i carabinieri davanti a Palazzo Chigi ferendone due, uno dei quali in modo molto grave. Il gup Filippo Steidl, al quale i difensori hanno chiesto di giudicare Preiti, (accusato di tentato omicidio, porto abusivo d’arma e ricettazione), con il rito abbreviato condizionato all’esecuzione di una perizia psichiatrica, ha ammesso come parti civili i carabinieri Giuseppe Giangrande, tuttora ricoverato all’ospedale di Imola e Francesco Negri, il quale porta ancora i segni delle ferite ad una gamba. Ammessi anche il ministero della Difesa e l’associazione Vittime del dovere. Non ha chiesto di costituirsi parte civile, invece, il quarto carabiniere che schivò un proiettile sparato dal piastrellista calabrese gettandosi a terra.(ANSA).