Colf perde lavoro e tenta il suicidio, e’ grave

badanteTeramo, 9 ottobre 2013 – Quel lavoro era l’unica fonte di sussistenza per lei, per la figlia e per il marito malato. Una colf romena di 50 anni ha tentato il suicidio nel primo pomeriggio cospargendosi il corpo di alcol per poi darsi fuoco nel bagno della sua abitazione. I motivi sono legati al licenziamento della donna che prestava servizio presso una famiglia del luogo in qualita’ di badante. A prestare i primi soccorsi alla romena e’ stato il marito, rimasto anche lui ustionato. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale di Giulianova e da qui al Sant’Eugenio di Roma. Le condizioni della donna sono gravi avendo riportato ustioni di primo e secondo grado in tutto il corpo. La colf, madre di una figlia, viveva in un seminterrato adibito ad abitazione. La sua era l’unica fonte di reddito della famiglia poiche’ il marito, che ha problemi di salute, risulta disoccupato. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Giulianova.