Confetti e corone funebri: la veglia nella casa di Fortuna, la sposa morta nella notte di nozze

SOS1308036Napoli, 9 ottobre 2013 – Una storia d’amore durata quindici anni, un matrimonio organizzato nei minimi dettagli per festeggiare il grande evento, poi la tragedia: appena entrata in camera dopo la festa, la sposa – 36 anni – è stata uccisa da un malore.

Fortuna Feliciello e Gianluca Esposito avevano fissato per domenica i festeggiamenti presso il Blue Marlin Club di Boscotrecase con familiari, amici e colleghi di lavoro. Una cerimonia semplice, allegra: il rinfresco è cominciato subito dopo il rito civile, che è stato celebrato all’aperto da un funzionario del Municipio.

Il pranzo, la musica dal vivo con balli caraibici poi le foto con gli invitati al momento del taglio della torta. Salutati i numerosi ospiti Fortuna e Gianluca si sono recati presso una delle camere dell’albergo che ha ospitato la cerimonia.

Nel giro di mezz’ora è accaduto il peggio: un malore improvviso della donna e la richiesta d’aiuto immediata ai medici del 118 da parte del marito. «La chiamavo – ha raccontato l’uomo, tra le lacrime – ma lei già non c’era più. È successo di colpo. Era tranquilla, era felice. Si è accasciata e non mi ha risposto neppure una volta». Inutile la corsa contro il tempo dei sanitari, che prima di constatare il decesso hanno cercato invano di rianimare la donna. Il corpo senza vita di Fortuna, che sarebbe stata stroncata da un arresto cardiaco, è stato trasportato ieri notte presso l’obitorio del cimitero di Castellammare. Il «giallo» della morte sarà chiarito con l’autopsia disposta dal magistrato.

Il via vai dei colleghi e degli amici dalla casa da ragazza di Fortuna è incessante. L’addobbo nuziale è diventato addobbo funebre. La fabbrica dove Fortuna lavorava, dopo 24 ore di lutto, ha riaperto stamane i battenti. Tornerà ad interrompere la produzione per i funerali che non potranno essere fissati prima della conclusione dell’autopsia.

Gli amici ed i colleghi stanno preparando molte lettere da leggere davanti alla bara bianca di Fortuna. (ilmattino.it)