Maltempo: da giovedi’ arriva il freddo, ancora piogge in tutta Italia

SOS1308028Roma, 9 ottobre 2013 – Il vortice ciclonico Penelope sull’Italia ha mantenuto le ‘promesse’, provocando una duratura fase di maltempo. Otto trombe d’aria si sono susseguite sulle coste laziali, nubifragi hanno duramente colpito il Lazio, la Toscana e il Salento e piogge battenti il nord. Antonio Sano’, direttore del portale www.ilmeteo.it, segnala che il quadro meteorologico rimarra’ compromesso con piogge al nordest, tempo instabile con rovesci e temporali al centro e Campania, in particolare sul frusinate, Latina e Casertano, mentre rovesci continueranno sul resto del sud. Dopo la tregua di mercoledi’ sera, gia’ da giovedi’ assisteremo a un nuovo peggioramento.

Dal nord Europa giungera’ una fresca perturbazione che inneschera’ temporali sulle Alpi e poi su Piemonte, Lombardia, Venezie e resto del nord. La neve da quota 2000 metri scendera’ rapidamente fino a 1000 metri sulle Alpi centrali e sulla Lombardia. Rovesci e venti forti soffieranno sulla Liguria e su tutte le regioni tirreniche per due giorni con particolare accanimento sulla Campania, fino a lambire in Sicilia il trapanese e il palermitano. Sabato una nuova veloce perturbazione portera’ altre piogge al centro-nord e sulla Campania, ma sulla Sicilia i venti caldi meridionali faranno impennare la colonnina di mercurio fino a 32 gradi.

Domenica vedra’ un miglioramento con clima estivo al sud e 33 gradi in Sicilia, mentre un po’ di nuvole copriranno i cieli del nord e di parte del centro, ma si avra’ con qualche pioggia soltanto al nordovest dove il clima sara’ autunnale con 12 gradi. In merito alla accuratezza delle previsioni, Sano’ rileva: “Per la prima volta in Europa e’ stato possibile prevedere con accuratezza con sette giorni di anticipo la probabilita’ di tornado sulle coste laziali, grazie a un nuovo modello matematico in uso presso il centro ricerche che fornisce i dati al portale www.ilmeteo.it. Tale successo e’ stato reso possibile dopo due anni di lavoro scientifico combinando ben cinque parametri collegati all’instabilita’ atmosferica, tra cui l’energia disponibile proprio all’interno della nube temporalesca. Negli ultimi anni questi fenomeni – conclude Sano’ – sono via via diventati sempre piu’ frequenti, fino ad arrivare a essere dieci volte piu’ frequenti rispetto a 30 anni fa”. (AGI)