Tre fratelli impugnano il testamento di Mennea, ‘E’ falso’

SOS1308048Barletta,  9 ottobre 2013 –  I tre fratelli del velocista mondiale dei 200 metri, Pietro Mennea, hanno impugnato il testamento dell’atleta, morto il 21 marzo scorso, in quanto ritengono che l’atto olografo non sia stato stilato dal primatista barlettano.

“Pietro – spiega Enzo Mennea, uno dei tre fratelli – era malato, si sottoponeva alla terapia del dolore e gli venivano somministrati farmaci, sia per la terapia contro il cancro, sia per sedarlo. Una persona in quelle condizioni non ha ne’ la capacita’, ne’ la lucidita’ di scrivere e di farlo in modo fluente”.