Chiede l’elemosina in strada con bimbo 8 mesi, denunciata

SOS1308139Roma, 12 ottobre 2013 – Sotto la pioggia e con in braccio un bimbo di otto mesi addormentato chiedeva l’elemosina in pieno centro a Roma: addosso aveva uno sciroppo risultato provocare sonnolenza e uno stato di letargia. La donna, A.R., 29enne di origini romene, sedicente madre del neonato, e’ stata denunciata dalla polizia per il reato di impiego di minore per l’accattonaggio mentre il piccolo, con l’ausilio dei servizi sociali del V Dipartimento del Comune di Roma, e’ stato affidato ad una casa famiglia.

La giovane, seduta a terra in via Nazionale con un cestino davanti a se’, e’ stata osservata per oltre un’ora dagli agenti della questura mentre, con la mano tesa e il bimbo addormentato in grembo, chiedeva soldi ai passanti, per lo piu’ turisti stranieri comprensibilmente indignati e sconcertati. Fermata, la giovane e’ stata accompagnata in ufficio per gli accertamenti di rito: ai poliziotti ha spiegato di essere la madre del bimbo, di trovarsi in Italia da un paio di mesi e di abitare in un imprecisato campo nomadi sulla via Tiburtina.

In realta’ la donna era stata gia’ censita nel 2012 presso un campo nomadi abusivo situato a Tivoli, un’area interessata da numerose discariche con rifiuti di varia natura tra cui pneumatici, materiali di risulta, amianto e rifiuti organici. In considerazione dell’impiego strumentale da parte della presunta madre nell’attivita’ di accattonaggio, l’incuranza nell’esposizione alle intemperie del piccolo, il concreto pericolo di reiterazione del reato, il rifiuto di fornire l’esatto domicilio e la concreta possibilita’ che il farmaco rinvenuto fosse strumentale per l’attivita’, e’ stato deciso di applicare un provvedimento per la tutela del minore. (AGI)