Morte dell’ex SS Erich Priebke, l’Argentina: «Non ospiteremo la salma»

SOS1308111Roma, 12 ottobre 2013 – È morto a Roma l’ex ufficiale delle SS Erich Priebke, aveva 100 anni. Militare tedesco durante la seconda Guerra Mondiale, capitano delle SS in Italia, era stato condannato all’ergastolo per aver partecipato alla pianificazione e alla realizzazione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. L’ex ufficiale scontava la sua pena agli arresti domiciliari a Roma, in un appartamento del quartiere Aurelio.

L’ARGENTINA NON LO VUOLE – «L’avvocato Paolo Giachini, legale dell’ex SS, comunica: «Non sarà allestita alcuna camera ardente. L’ex ufficiale delle SS Erich sarà sepolto accanto alla moglie a Bariloche, nella città argentina dove anni fa si era rifugiato, ma ci sono ancora alcuni aspetti burocratici da risolvere». Ipotesi smentita però dal l ministro degli esteri dell’Argentina Hector Timerman, che — ha riferito il Ministero — «ha dato ordine di respingere ogni procedura che possa permettere l’ingresso nel Paese del corpo del criminale Erich Priebke», spiegando che il Paese non vuole la salma perché «gli argentini non accettano questo tipo di offese alla dignità dell’uomo».

RAPPRESAGLIA PER VIA RASELLA – Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e fino al maggio 1944 Priebke operò nella capitale italiana sotto il comando di Herbert Kappler. In seguito all’attentato di via Rasella ai danni di una compagnia del battaglione Bozen – messo a segno dai Gap, Gruppi di Azione Patriottica – , il 23 marzo 1944, Kappler ordinò le esecuzioni di 335 ostaggi, da fucilare per rappresaglia dentro le Fosse Ardeatine. Operazione condotta il giorno 24 marzo anche dall’SS-Hauptsturmführer Priebke.