Ecco il mondo secondo internet

internetgeoRoma, 14 ottobre 2013 – C’è un mondo in cui non contano tanto i confini, quando la supremazia di due colossi: si tratta di quello online. Ecco quindi, secondo una ricerca targata Oxford, che Google è la prima pagina visitata nel mondo, dopo vengono facebook e baidu, il motore di ricerca in lingua cinese.

Quanti vanno su internet?
Quella di Google e Facebook non è tanto una sorpresa. Lo è invece il numero di utenti su internet: prima l’Asia (oltre 700 milioni, con un tasso di crescita al primo posto), seconda l’Europa, solo terzi gli Stati Uniti. Un simbolo della crisi? Questi e molti altri numeri sono contenuti in una ricerca dell’Oxford Internet Institut, dell’omonima (e prestigiosa) università inglese: si tratta di un interessante saggio, che i due ricercatori Stefano de Sabbata e Mark Graham hanno compilato usando i dati dell’Alexa, un’azienda che si occupa di statistiche sul traffico internet.

Age of Internet Empires
Parafrasando il videogioco, il mondo sembra così dominato da google e facebook, i due colossi più cliccati pressoché in tutto il mondo. Ma non ovunque. Spostandosi fuori dall’occidente, si scopre che il sito dell’Al Watan voice è quello più visitato nei territori palestinesi, mentre in Kazakhstan gli utenti online cliccano di più su Mail.ru, un servizio email russo. Anche in Bielorussia, il social network più usato è Vk, anche questo made in Russia. Simbolo di una colonizzazione? Yahoo resiste invece come primo sito in Giappone e Taiwan, mentre in Russia il motore di ricerca più usato è Yandex.

Il caso cinese
In Cina invece il podio è di Baidu. Ma il suo successo potrebbe esser stato orchestrato dal governo, contando anche che molti risultati su motori di ricerca come google sono censurati (ad esempio quelli sulla rivolta di piazza Tienanmen nel 1989). Ci sono poi (curiose) segnalazioni di molti utenti: se si clicca google, si viene automaticamente re-indirizzati su baidu. Ma il motore di ricerca cinese nega il supporto del governo di Pechino.

La cattiva notizia
Purtroppo solo un terzo della popolazione mondiale ha accesso alla rete e se per alcuni Paesi le cose sono migliorate negli ultimi anni, per altri il digital divide resta sempre basso. Alcuni Paesi, quindi, come quelli del nord Africa hanno visto più persone avere accesso alla rete (Egitto, Tunisia, Marocco). Altri non compaiono proprio sulla cartina: tutta l’Africa subsahariana, la Corea del Nord, alcuni Paesi asiatici come il Bangladesh. Ecco che quindi lo sviluppo economico va di pari passo con l’accesso al web. (Rainews24)