Mafia: Mori;giudici, Borsellino non fu ucciso per trattativa

PAOLOPalermo, 14 ottobre 2013 – Per il collegio non ci sarebbero le prove che il magistrato, come ha sostenuto la Procura, sia stato ucciso perche’ aveva scoperto che pezzi delle istituzioni, attraverso i carabinieri del Ros, avevano iniziato un dialogo prima con il boss Toto’ Riina, poi con Bernardo Provenzano, attraverso l’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. “Da ultimo, si deve rilevare che alcuni dati sembrano indicare che la strage di via D’Amelio – scrivono – fosse gia’ programmata da tempo e non sia stata frutto di una decisione estemporanea, dettata da contingenze del momento”. (ANSA).