Camorra: ucciso per relazione con moglie boss, 4 arresti

carabinieri notte1Napoli, 15 ottobre 2013 – Fu ucciso senza pieta’ con 12 colpi di pistola, 5 dei quali sparati mirando alla testa. Mori’ cosi’ il 13 luglio del 2007 a Barra, quartiere periferico di Napoli, Antonio Ritaccio, detto ‘Ercolino’. Aveva ‘sgarrato’, scegliendo di avere una relazione sentimentale con la donna sbagliata, la moglie di uno dei capiclan degli ‘Alberto’, alleati dei ‘Guarino-Celeste’, che diedero mandato per il suo omicidio a una batteria di killer composta da quattro persone. Questa mattina pero’, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea nei confronti di tre persone. L’indagine e’ stata avviata nel marzo del 2013 dalla tenenza di Cercola, e si fonda sull’attivita’ di riscontro alle dichiarazioni convergenti di alcuni collaboratori di giustizia, alcuni recentissimi, tra i quali il capoclan Massimo Alberto, che da alcuni mesi ha deciso di passare dalla parte della giustizia. I killer erano in quattro, mentre i mandanti dell’omicidio sono tutti deceduti. Ritaccio fu ucciso in un negozio di Barra con pistole semiautomatiche. (AGI)