Memento Mori.

MORI (3)Le ragioni dell’assoluzione del generale e la trattativa pm-pentiti.

Roma,  16 ottobre 2013 – Le corpose motivazioni che la Quarta sezione del tribunale di Palermo ha steso per spiegare l’assoluzione di Mario Mori e di Mauro Obinu, “perché il fatto non costituisce reato”, danno un colpo che dovrebbe essere decisivo al castello di carta su cui è costruita l’accusa sulla supposta “trattativa” tra stato e mafia. L’intento dell’accusa viene bollato in modo esplicito come una artificiosa costruzione volta a “fare apparire, attraverso facili dietrologie e impropri richiami moralistici, senz’altro complicità o connivenze gli sforzi di chi magari cercava in quei difficili momenti di evitare eventi sanguinosi”. Dietrologie e moralismi impropri: non si sarebbe potuto esprimere meglio.

 

DA IL FOGLIO QUOTIDIANO