Prova a far incriminare rivale con falsa soffiata, arrestato

polizia20Roma, 16 ottobre 2013 – Il piano era semplice: una telefonata al commissariato fingendo di voler fare una ‘soffiata’ che accusava il suo rivale in affari, l’idea era quella di farlo arrestare e avere cosi’ il monopolio degli autolavaggi di una zona di Anzio. Era stato tutto calcolato nei minimi dettagli, compresa la certezza dell’arresto per la gravita’ del reato. L’uomo ha cosi’ telefonato in commissariato dicendo, in forma riservata, che aveva avuto notizia che in un autolavaggio della zona ci sarebbe stato uno scambio di droga. Gli uomini diretti dal dott. Mauro Baroni sono andati immediatamente nel luogo indicato per sorprendere i malviventi sul fatto. Arrivati sul posto hanno trovato il titolare con i suoi dipendenti e hanno proceduto al controllo dei locali ma, durante la perquisizione, gli agenti si sono accorti che una ragazza presente nel negozio come cliente dava segni di insofferenza. Quando la giovane ha tentato di intrufolarsi in bagno con una scusa, gli agenti hanno deciso di controllare anche lei. La donna aveva nella borsa quasi 80 gr di hashish diviso in piccole dosi. Vistasi scoperta ha confessato di essere stata incaricata, insieme al ragazzo in sua compagnia, da un cittadino egiziano titolare di un altro autolavaggio di portare li’ lo stupefacente, che lui stesso le aveva procurato, al fine di nasconderlo all’interno del locale per far incriminare l’ignaro proprietario. I poliziotti, ricostruita cosi’ la vicenda, si sono recati dal falso informatore per arrestarlo. A.S.M., egiziano di 38 anni, M.E., italiana di 30 anni, e B.S., 53enne italiano, sono cosi’ stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.