Semafori “vampiri”: chieste condanne fino a 5 anni

t-redMilano, 16 ottobre 2013 – Migliaia di automobilisti fotografati e multati mentre passavano con il rosso negli incroci, ingannati da semafori che lasciavano scorrere appena quattro secondi tra arancione e rosso, senza rispettare il decimo di secondo dovuto tra il rosso e lo scatto del fotogramma che “inchioda” il trasgressore. Rendendo così impossibile evitare la multa. Il pm Alfredo Robledo, al termine della requisitoria del processo per i T-Red, collocati a Segrate (Milano) e sulle strade di una trentina di Comuni sparsi in tutta Italia, ha chiesto otto condanne comprese tra uno e cinque anni di reclusione. La pena più severa, cinque anni di carcere e 5mila euro di multa, è stata chiesta per Raoul Cairoli, amministratore unico della Ci.ti.esse, l’azienda che commercializzava in via esclusiva i T-red. Secondo la Procura, le gare d’appalto per l’installazione sarebbero state truccate.