Costringe alunna di 10 anni a definirsi “bulla”, condannata preside

SOS1308323Palermo, 18 ottobre 2013 – Aveva deriso un compagno di scuola paragonandolo a “un fungo porcino” per il taglio di capelli. L’allieva, 10 anni, fu punita dalla dirigente scolastica della scuola elementare di Roccapalumba, piccolo centro in provincia di Palermo, costringendola a ripetere davanti alla sua classe “sono una bulla”.

La preside è stata condannata oggi dal Tribunale penale di Termini Imerese per abuso dei mezzi di correzione a 20 giorni di arresto, commutati in 700 euro di ammenda. La dirigente scolastica dovrà anche risarcire con 7.500 euro i genitori della bambina che avevano sporto denuncia nel 2009.