Camorra: fermato dai carabinieri Oreste Iovine, figlio boss dei Casalesi. Stava per fuggire in Spagna

SOS1308332Napoli, 19 ottobre 2013 – Cinque persone, tra cui Oreste Iovine, figlio di Antonio Iovine, boss detenuto del clan dei Casalesi soprannominato “‘o Ninno”, sono stati sottoposti a fermo dai Carabinieri del reparto operativo di Caserta guidati dal maggiore Alfonso Pannone. Le accuse ipotizzate dai pm Cesare Sirignano, Antonello Ardituro e Giovanni Conzo della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sono associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Tre degli indagati, tra cui il figlio del boss Iovine, sono stati bloccati dai militari dell’Arma in provincia di Caserta mentre gli ultimi due nel Napoletano. Tra le persone fermate figurano anche alcuni incensurati.  Insieme ad Oreste Iovine sono stati sottoposti a fermo anche i fratelli Carmine e Giuseppe Petito, di Sant’Antimo (Napoli), ritenuti dagli investigatori affiliati al clan Verde. I carabinieri hanno anche fermato Alfonso Piccolo, factotum e autista di Oreste Iovine, e Luigi Cerullo, altro elemento vicino al figlio del boss detenuto del clan dei Casalesi.

Iovine aveva capito che stava per finire in carcere e si accingeva a fuggire in Spagna. Il suo ruolo all’interno del clan è ritenuto di rilievo dagli investigatori in quanto e’ l’ultimo erede delle famiglie che costituiscono il vertice del clan dei Casalesi (Schiavone, Iovine e Zagaria). Dopo l’arresto del padre, Oreste aveva trasferito a Salvatore Venosa la reggenza della fazione Iovine del clan dei Casalesi: gli passò la gestione di tutte le attività criminali gestite dal suo gruppo, anche quelle in Versilia. Venosa, dopo l’arresto, e’ poi diventato collaboratore di giustizia. Secondo quanto si e’ appreso, a causa di alcuni suoi vizi (droga e gioco d’azzardo) non era ritenuto affidabile dagli elementi apicali della cosca.