“L’ho ucciso perché mi aveva umiliato”, fermato barista 36enne per omicidio

polizia14Ragusa, 19 ottobre 2013 – “L’ho ucciso perché tre anni fa mi aveva umiliato davanti a tutti” è questa la confessione shock resa al pm Claudia Maone da Giovanni Caruso, 36 anni, barista, che questa notte a Ragusa ha ucciso, con un colpo di pistola alla nuca, Salvatore Di Grandi, 66 anni, mentre era alla guida dell’auto. L’uomo, che si trovava in auto con la vittima, avrebbe sparato dal sedile posteriore. Oltre a Giovanni Caruso, la Squadra Mobile di Ragusa ha fermato anche Alfredo Scatà, muratore di 46 anni, che si trovava sul sedile lato passeggero, accusato di concorso in omicidio volontario. Dalle prime ricostruzioni i tre avrebbero trascorso la serata insieme, in un locale della città. L’omicidio sarebbe avvenuto nel parcheggio del “Palamainardi”, dopo che l’auto su cui viaggiavano era andata a sbattere contro un muro. Sarebbero stati alcuni ragazzi ad allertare gli uomini della polizia.