Cacciatore ucciso: arrestatimi due compagni di caccia

Carabinieri: una pattuglia dell'ArmaRoma, 20 ottobre 2013 – Andrea Pulerà, 38 anni, residente ad Ostia Antica, è morto per le conseguenze di due colpi di fucile caricato a pallettoni che lo hanno raggiunto al petto.
Il ferito è giunto al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia poco dopo le quattro del mattino accompagnato da un amico con la sua auto. Pulerà è deceduto dopo pochi minuti nonostante lo sforzo dei sanitari.

L’accompagnatore, 55 anni, anche lui italiano e incensurato come la vittima, ha riferito ai carabinieri che indagano sull’episodio che l’incidente sarebbe avvenuto nella notte all’interno del Parco di Veio per una battuta di caccia al cinghiale. Nella grande foresta distesa lungo la Cassia la caccia è severamente vietata.

I militari stanno cercando di capire per quale ragione il feritore non avrebbe accompagnato Pulerà al Sant’Andrea, ospedale che si trova in zona, e abbia preferito raggiungere Ostia. Secondo le prime valutazioni investigative il ritardo nei soccorsi si sarebbe rivelato fatale. Per questo motivo il 55enne, e un altro compagno di caccia, sono ora in stato di fermo con la doppia accusa di omicidio colposo e di omissione di soccorso. L’arma del delitto è stata sequestrata. (ilmattino)