Scontri: ConDivisa e Sostenitori, professionalità FFOO mortificata, la politica dia risposte.

stampaRoma, 20 ottobre 2013 –  << Ancora scontri che nulla hanno a che vedere con manifestazioni pacifiche e senza armi, i facinorosi non sono spauriti gruppi ma vere e proprie organizzazioni criminali armate, lo dimostrano i sequestri di ordigni, fionde, coltelli e di armi improprie atte ad offendere – Spiega Massimo Martini –Presidente dell’Associazione Nazionale Sostenitori delle Forze dell’Ordine – E continua – Si tratta degli stessi gruppi che vediamo quotidianamente esercitare una azione coordinata e violenta nei cantieri TAV questa volta in trasferta a Roma>>. << Gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e i Militari della Guardia di Finanza che negli scontri di ieri 19 ottobre hanno salvato Roma, per merito della loro grande professionalità, sono obbligati quotidianamente ad adoperare strumenti coercitivi per immobilizzare ogni sorta di criminale e malvivente, facinorosi spesso esaltati anche da droghe ed alcol che esercitano maggiore resistenza, il più delle volte feriscono anche in maniera grave gli operatori della sicurezza e quindi più efficace deve essere l’azione coercitiva degli uomini e delle donne in divisa – Afferma Lia Staropoli Presidente dell’Associazione “ConDivisa” Sicurezza e Giustizia – E conclude – Conoscendo bene la dura realtà nella quale operano, accolgo con grande entusiasmo l’appello di Massimo Montebove portavoce del SAP per cercare una soluzione da portare all’attenzione dei parlamentari che hanno a cuore la sicurezza di Poliziotti, Poliziotti Penitenziari, Carabinieri, e militari della Guardia di Finanza. Chiediamo a PDL e PD delle fondamentali garanzie funzionali, l’obbligatorietà dell’iscrizione nel registro degli indagati per gli operatori della sicurezza deve necessariamente passare solo attraverso il Procuratore Generale>>. <<In questi particolari contesti le ipotesi peggiori vengono scongiurate proprio grazie alla professionalità ed alla preparazione dei colleghi – Spiega Giuseppe Gaccione – Vicepresidente della Associazione Nazionale “ConDivisa” ma anche poliziotto, e conclude – Per questo motivo dobbiamo solo ringraziare gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine per i tanti sacrifici di ogni giorno>>.