Stuprata ragazza 14 anni, arrestato ventenne

SOS1308362Brindisi, 20 ottobre 2013 –  Ha avvicinato una ragazzina di 14 anni che passeggiava nella villa comunale, ha fatto amicizia con lei e dopo l’imbrunire si e’ offerto di accompagnarla al centro di accoglienza per minori dove e’ ospite, per poi aggredirla e violentarla in una stradina isolata.

Protagonista della vicenda un giovane incensurato di Latiano (Brindisi), Mirko D’Errico, di 20 anni, arrestato dai carabinieri a distanza di otto giorni dallo stupro, su ordine di custodia cautelare emesso dal gip di Brindisi su richiesta del sostituto procuratore Valeria Farina Valaori.

Il giovane e’ stato incastrato anche grazie all’esame del Dna. Il fatto risale allo scorso 11 ottobre. Secondo la ricostruzione dei militari il giovane – per il quale risulta una segnalazione amministrativa per assunzione di droghe leggere – dopo avere avvicinato la minorenne, mentre quest’ultima passeggiava all’interno della villa comunale, ed essersi presentato, si e’ fermato con lei su una panchina, chiacchierando per gran parte del pomeriggio per fare amicizia e carpire la sua fiducia. Quando ormai si stava facendo buio la ragazzina lo ha avvertito che doveva necessariamente rientrare all’istituto dove e’ ospite, ma D’Errico le ha proposto di accompagnarla: approfittando della scarsa conoscenza della zona da parte della minore, il giovane l’ha portata lungo un percorso errato, guidandola in una zona periferica dove poi l’ha bloccata e ne ha abusato sessualmente, nonostante le urla e il tentativo di divincolarsi della vittima.

Una volta consumato lo stupro il giovane e’ fuggito, mentre la ragazzina, sotto choc, ha chiamato il 112, ed e’ stata soccorsa e accompagnata all’ospedale da una pattuglia dei Carabinieri; dopo essersi sottoposta a una visita medica, la 14enne ha raccontato ai militari della violenza subita, riuscendo a fornire una descrizione minuziosa del suo aggressore. Le successive indagini hanno portato in pochi giorni all’identificazione dello stupratore, grazie al riconoscimento fotografico fatto dalla minorenne; l’elemento decisivo che ha portato all’arresto e’ stato invece il riscontro di tracce lasciate sugli indumenti della 14enne indossati al momento della violenza, individuate grazie all’esame del Dna. (ANSA)