Assolto per abusi su figlia di 3 anni, l’accusa della madre era solo una vendetta

giustiziaPalermo, 21 ottobre 2013 – Lui, nel 2006, denuncia la moglie per sottrazione di minore. La donna, un’extracomunitaria, si era allontanata con un amico e la figlia della coppia, 2 anni, per una vacanza nel suo Paese e non era più tornata. Così decide di vendicarsi e denuncia il marito di abusi sulla bambina e maltrattamenti nei suoi confronti. Il primo processo si svolge con rito abbreviato. L’uomo, C.R., viene assolto dall’accusa di avere maltrattato la moglie e avere fatto vedere filmati pornografici alla figlia di 3 anni, ma condannato per gli abusi a 2 anni di carcere e a 50mila euro di risarcimento e perde la patria potestà. La moglie, principale accusatrice, viene ritenuta parzialmente attendibile. L’appello conferma il verdetto. Infine, il ricorso in cassazione, nel corso del quale l’uomo viene assolto “perché il fatto non sussiste”.