Pentito di mafia si laurea in giurisprudenza con una tesi sui collaboratori di giustizia

manuel pastaPalermo, 23 ottobre 2013 – È praticamente un’autobiografia la tesi di laurea alla quale sta lavorando il collaboratore di giustizia siciliano Manuel Pasta. “Il fenomeno del pentitismo”: questo l’argomento del lavoro con il quale concluderà il suo percorso di studi in Giurisprudenza. Pasta, 37 anni, palermitano, quando fu arrestato nel dicembre 2009 era già iscritto all’università e gli mancavano solo sette esami per concludere il percorso di studi. Adesso vive libero in un luogo segreto con un nuovo cognome che gli è stato assegnato dal servizio centrale di protezione. Da tre anni e mezzo ha dato un fortissimo contributo per azzerare il clan di cui faceva parte, un mandamento appartenente alla cosca capeggiata da Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio, in carcere dal 2007. La svolta di Pasta, che aveva un’agenzia di infortunistica stradale, ha portato a circa 200 arresti e ad altrettante condanne.