Guardia di Finanza sequestra 23mila litri di olio di sansa di oliva

guardia-di-finanzaSalerno, 25 ottobre 2013 –  I militari del secondo nucleo operativo del Gruppo di Salerno, unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane, nell’ambito dei quotidiani controlli effettuati all’interno dell’area portuale sulle merci in entrata ed in uscita dal territorio nazionale, hanno individuato un container in esportazione al cui interno era allocata una ingente partita di olio di sansa di oliva, diretta in Sud Africa, dichiarata falsamente di origine italiana. Le merci, che riportavano quale causale l’esportazione di oli ad opera di una societa’ umbra, sono state individuate grazie all’esame documentale svolto congiuntamente dall’Ufficio Integrato di Analisi dei Rischi, dal quale emergevano talune incongruenze che facevano propendere per un controllo visivo della merce. Il controllo fisico della merce e l’analisi svolta sulla tracciabilita’ del prodotto ha consentito di appurare che si trattava di olio vegetale greco e spagnolo, ottenuto dal materiale residuo dell’estrazione dell’olio ricavato dalla spremitura di olive raccolte in paesi esteri, per il quale non si e’ riscontrato alcun processo di lavorazione o trasformazione sostanziale eseguita in Italia. La miscelazione, la rettifica o raffinazione dell’olio di sansa greggio non puo’ essere considerata una lavorazione sostanziale, quindi, la merce non puo’ essere considerata prodotta in Italia, Product of Italy, ma deve essere considerata di origine estera. L’intera partita e’ stata sottoposta a sequestro in violazione dell’art. 4, comma 49, delle legge n. 350/2003, in relazione all’art. 517 c.p. (Vendita di prodotti industriali con segni mendaci), perche’ la societa’ esportatrice ha tentato di esportare l’olio di sansa di oliva, riportante litografato sulle rispettive confezioni (n. 4.600 lattine da lt. 5 cadauna) la dicitura ”Product of Italy” atta ad indurre in inganno il compratore sull’origine e la provenienza dell’olio, la cui origine e’ risultata essere estera. Il responsabile della societa’ esportatrice e’ stato denunciato a piede libero agli effetti dei richiamati articoli di legge. Per l’illecito amministrativo dipendente da delitti contro l’industria ed il commercio per i fatti contestati, la societa’ e’ stata segnalata all’A.G. agli effetti dell’art. 25 – bis 1, commi 1, lett. a), del D. Lgs. n. 231/2001. (Adnkronos)