Il giocatore che abbraccia il bimbo malato. La foto che ha commosso il mondo

SOS1308487Roma,  25 ottobre 2013 – È una scena protocollare : il giocatore entra in campo tenendo per mano il bambino che ha la maglia della squadra avversa. Il tempo di suonare gli inni, se si tratta di nazionali, o di sentire la canzoncina della Champions, e poi via, i piccoli se ne vanno lieti per i loro cinque minuti di gloria.

SINDROME DI WILLIAMS – Ma quello che è successo prima di Svezia-Germania è tutto tranne che rituale. Il centrocampista scandinavo Kim Källström, in forza allo Spartak Mosca, a un certo punto si è piegato verso il bimbo che lo accompagnava, Max, cercando di confortarlo e tranquillizzarlo: il piccolo soffre di una rara malattia, la sindrome di Williams, che crea ansietà e ipersensibilità al rumore. E, in campo, è entrato in agitazione. Källström ha capito, ha dismesso la classica posizione da «calciatore imbalsamato» e si è rivolto verso Max. Che si è placato.

LA FOTO HA FATTO IL GIRO DEL MONDO – La foto del gesto è diventata immediatamente virale e ha fatto il giro del mondo: ma anche il babbo di Max ha apprezzato molto. E ha ringraziato pubblicamente il giocatore: «Grazie al tuo gesto, mio figlio è stato in grado di provare esattamente le stesse sensazioni degli altri: orgoglio, la sensazione di essere speciale». E Kim ha replicato: «In situazioni come queste, cerco di comportarmi come un vicino o un parente e mi tolgo i panni del calciatore famoso». Già, non è poi così difficile comportarsi da persona normale. (corriere.it)