Maro’: stampa; niente missione Nia, problema giurisdizione

maròNew Delhi, 26 ottobre 2013 – Una missione della polizia indiana Nia in Italia per interrogare quattro maro’ che erano con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sulla Enrica Lexie durante l’incidente in cui morirono due pescatori ”non si puo’ fare perche’ gli interessati potrebbero sollevare la questione della giurisdizione riguardante il Codice di procedura penale indiano, sostenendo che non puo’ applicarsi fuori dall’India”. Lo sostiene oggi il quotidiano Hindustan Times. Nella sua edizione online odierna il giornale pubblica una nota firmata si sostiene che la complicazione e’ dovuta al fatto che ”il governo italiano ha chiarito che non autorizzera’ i quattro testimoni a comparire in India”. La Nia, si dice ancora, voleva inviare un team a Roma per raccogliere le testimonianze dei quattro, ma il ”braccio legale” del governo (ministero della Giustizia e Procura della Repubblica, ndr.) hanno sollevato i dubbi riguardanti la applicabilita’ della giurisdizione sull’interrogatorio in Italia. E a questo proposito, si precisa, ”il ministero della Giustizia ha detto al governo che la Nia potrebbe non raccogliere la dichiarazione dei testimoni” nel suo eventuale viaggio in Italia. L’opinione legale, di cui apparentemente il quotidiano e’ stato portato a conoscenza, ”giunge a quasi sei mesi da quando la Corte Suprema ha impartito istruzioni alla Nia di istruire il caso, chiedendo inoltre la costituzione di un tribunale speciale operante su base quotidiana. ”La decisa posizione italiana – sostiene infine il quotidiano – ha posto i ministeri interessati in difficolta’ e funzionari ammettono che il tempo a disposizione della Nia per terminare le indagini e presentare i capi di accusa alla corte speciale si sta esaurendo”. (ANSA).