Liz, stuprata e paralizzata. Gli aguzzini condannati a tagliare il prato

manifestazione lizNairobi, 2 novembre 2013 – Liz è stata sequestrata per strada, mentre tornava dal funerale del nonno. È stata violentata e picchiata da un gruppo di uomini. Poi è stata gettata in una latrina profonda 6 metri, dove è stata ritrovata in stato di incoscienza, con una frattura alla spina dorsale che l’ha costretta sulla sedia a rotelle. E’ successo a giugno in Kenya e l’efferato crimine suscitò proteste e clamore per settimane e in tutto il mondo. Oggi centinaia di donne sono scese in strada a Nairobi, capitale del Kenya, con tamburi, fischietti e sventolando biancheria intima, chiedendo giustizia per Liz (uno pseudonimo per proteggere la giovane). Protestano contro la ridicola condanna dei suoi aguzzini, riconosciuti dalla stessa giovane: sono stati obbligati a tagliare l’erba del prato del commissariato di polizia dove erano stati denunciati.

Lo sdegno ha superato anche le frontiere nazionali: la mobilitazione è corsa su twitter, con l’hashtag #Justice4Liz, e con la petizione lanciata online dagli attivisti del gruppo Avaaz, che chiede che gli assalitori siano processati e che sia avviata un’indagine sui poliziotti che li hanno liberati. In tre settimane la petizione è stata firmata da oltre un milione e 300mila persone in tutto il mondo. (Fonte: Corriere.it)