Perseguita la ex e la famiglia, arrestata 35enne

polizia42Roma, 2 novembre 2013 – Non si rassegnava alla fine della relazione durata quattro anni. E così una donna, M.P., di 35 anni è finita in manette: dovrà rispondere di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. Era stata proprio la giovane a chiedere aiuto agli agenti del commissariato Primavalle, zona periferica della Capitale, per le ripetute minacce subite dall’ex compagna. I poliziotti hanno trovato la vittima in compagnia di un’amica e, nelle vicinanze, un’altra donna. Gli investigatori, a questo punto, hanno cercato di capire cosa stesse accadendo, ascoltando separatamente le parti. La giovane ha riferito di aver avuto una relazione sentimentale durata circa 4 anni con la donna che la stava minacciando, conclusasi nello scorso mese di giugno, aggiungendo che da allora era stata oggetto di una serie di veri e propri atti persecutori. Minacce ed aggressioni che erano state estese anche ai suoi familiari, costretti a cambiare le proprie abitudini di vita per cercare di sfuggire alla violenze. In una circostanza, la donna era arrivata addirittura a minacciare la sorella della sua ex con un coltello da cucina. Alla fine, vedendo che la situazione stava degenerando, la giovane ha deciso di rivolgersi alla polizia e denunciare i fatti: proprio la sera precedente, accompagnata dalla sorella, aveva raccontato agli investigatori del commissariato Esposizione quanto stava subendo. Di ritorno dal commissariato, però, la vittima ha capito di essere seguita.L’ex compagna, a bordo di un ciclomotore, con alcune spericolate manovre ha costretto l’auto a fermarsi. A questo punto, la 35enne ha iniziato a colpire con un casco lo specchietto retrovisore dell’auto, per poi accanirsi con calci sullo sportello. Le ragazze, per sfuggire all’aggressione, sono tornate al commissariato Esposizione, dove gli agenti hanno cercato di calmare gli animi. Ma neanche questo è servito a far desistere la donna dai suoi propositi. Nel corso della notte, infatti, l’ex compagna ha continuato ad inviare messaggi alla sua vittima nei quali faceva intendere di trovarsi sotto l’abitazione dei suoi familiari. La ragazza è stata così costretta a recarsi dai suoi per scongiurare eventuali ripercussioni: e qui, sono proseguite le minacce, tanto da determinare l’intervento degli agenti. La serata, a questo punto, si e’ conclusa negli uffici del commissariato Primavalle, dove M.P., a conclusione degli accertamenti, è stata arrestata per rispondere di atti persecutori ed accompagnata al carcere di Rebibbia, in attesa di essere ascoltata dal gip. (Corriere.it)