Il giallo della mummia trovata a Borgo

santonaTorino, 3 novembre 2013 – Sembra la trama di un romanzo dell’orrore. Nella casa di una donna morta giovedì, è stato trovato il corpo, mummificato, della consuocera e sua coetanea. Una «santona» di cui non si avevano notizie da molti mesi. Accade a Borgo San Dalmazzo, in una villa su tre piani in via Pedona, zona residenziale. È qui che domenica notte in uno sgabuzzino hanno trovano il corpo. Seduto su una poltrona, una mano sulle ginocchia, la destra alzata in segno di chi benedice, il busto eretto, braccia e gambe fasciate da lenzuola di lino e cotone, come un sudario, il viso in buono stato di conservazione. Imbalsamata. Si tratta di Graziella Giraudo, 68 anni, separata, due figli, conosciuta come «santona». Per la sua capacità di leggere le carte, dicono, di predire il futuro. Di guarire anche. Viva per l’anagrafe del Comune di Borgo. Da anni abitava con la consuocera Rosa Giraudo, morta giovedì, di tumore, in casa, assistita dai familiari.

In quella stessa villetta abitano uno dei due figli di Rosa e sua moglie (figlia di Graziella, la donna mummificata). Sabato mattina, nella chiesa parrocchiale di Borgo, i funerali di Rosa. La sua amica e convivente ai funerali non c’è. I figli non dicono nulla, ufficialmente nessuno si domanda dove possa essere. Fino a domenica sera quando hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. In quell’alloggio viene aperta la porta di una stanzetta secondaria, dove viene trovata la salma mummificata di Graziella.

di MATTEO BORGETTO

Fonte Lastampa.it

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