Due ruote, sicurezza e un’idea: ‘Wheelab’ segnala le strade dissestate

wheelab sicurezza stradaleRoma, 4 novembre 2013 – Ogni anno sono circa 4mila gli incidenti che coinvolgono un mezzo a due ruote a Roma. E un terzo di questi è dovuto a buche, dissesto stradale o asfalto rovinato. Inizia così il video di presentazione di Wheelab, start-up italiana realizzata da tre giovani imprenditori con un obiettivo: migliorare la sicurezza dei motociclisti.

Grazie a un dispositivo grande quanto uno smartphone, montato sui veicoli a due ruote, si possono infatti raccogliere e elaborare i dati in tempo reale sulle strade percorse. Dati inviati attraverso notifiche a un centro di elaborazione.
Se il mezzo fosse coinvolto in un incidente, il dispositivo invierebbe un avviso di emergenza al 118 e ai familiari del motociclista. Inoltre, durante il tragitto, potrebbe essere eseguita automaticamente una scansione della superficie stradale, individuando buche e caricando le informazioni raccolte su una mappa da mettere a disposizione delle autorità che si occupano di riassestare il manto.
“Con gli stessi sensori – spiega a Ign Andrea Ciufo, uno dei soci fondatori, assieme a Emanuele Giacomozzi e Yuri Roncella – si geolocalizza il dispositivo per determinare la priorità di intervento da inviare alle amministrazioni”. Il progetto, a cui partecipano anche Roberto Malnati, Angela Votano e Viktor Malakuczi, è ora “in fase di ricerca – aggiunge Ciufo – e ci sono tante variabili in gioco ma speriamo di partire al più presto”.
Wheelab – assieme ad altre start-up – parteciperà all’incontro che si terrà all’ambasciata italiana di Berlino l’11 novembre: “European Perspectives on Creativity and Technology: Italian Start-Ups meet Berlin”. Giornata organizzata dalla Camera di Commercio italiana per la Germania, assieme all’Ambasciata italiana di Berlino e al Technologie Stiftung Berlin, a cui parteciperà anche il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza.
“Sarà un evento molto formale – dice Ciufo – dal quale mi aspetto di stringere contatti e capire a quali tipologie di investitori potrebbe interessare l’idea e per cercare di portare capitali in Italia oppure – conclude – per capire se sarà necessario trasferirsi in Germania”. (Ign)