“I quattro maro’ saranno interrogati in videoconferenza”

maro_LaTorre_Girone_CampidoglioNew Delhi, 5 novembre 2013 – La vicenda dei maro’ Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – bloccati in India da quasi 21 mesi con l’accusa di avere ucciso due pescatori indiani – potrebbe uscire dall’impasse in cui si trova se, come rivela stasera il sito del quotidiano ‘la Repubblica’, New Delhi ha accettato di interrogare in videoconferenza gli altri quattro fucilieri di Marina che pure si trovavano sulla ‘Enrica Lexie’ al momento dell’incidente. La polizia investigativa indiana Nia, a cui e’ stato affidato il compito di istruire il processo contro Latorre e Girone, ha convocato in India i quattro maro’ (Renato Voglino, Massimo Andronico, Antonio Fontana e Alessandro Conte), ricevendo pero’ un ‘no’ categorico da parte italiana per bocca dell’inviato governativo Staffan de Mistura. Lo stesso De Mistura – che oggi ha detto “a nome del governo” all’ANSA di “non poter ne’ confermare ne’ smentire la notizia” – aveva spiegato l’impossibilita’ di accettare tale richiesta per “evidenti ragioni politiche e sociali” ed offerto in cambio altre opzioni: una videoconferenza, appunto, l’invio di una missione della stessa Nia a Roma, oppure l’utilizzo di un questionario di domande e risposte. A lungo il ministero dell’Interno indiano si e’ opposto a queste scelte sostitutive, meditando fra l’altro di far nuovamente ricorso alla Corte Suprema indiana. Poi pero’, dopo aver consultato la Procura della Repubblica, e su richiesta del ministero degli Esteri locale, ha ammorbidito la sua posizione. Giorni fa fonti governative indiane avevano parlato dell’utilizzo di una rogatoria e del contemporaneo invio di un team della Nia a Roma, ma finora non era mai venuta una conferma ufficiale. La testimonianza dei quattro fucilieri di Marina e’ l’ultima tappa del processo investigativo indiano che dovrebbe chiudere le indagini della Nia e la formulazione dei capi d’accusa al giudice per l’apertura di un eventuale processo contro Latorre e Girone. Ora ‘la Repubblica’ segnala l’esistenza di “una importante svolta”: secondo il giornale, “il ministero dell’Interno indiano ha dato il via libera ad un interrogatorio in videoconferenza degli altri quattro maro’ italiani”. “Forse l’11 novembre”, si dice ancora, “la polizia indiana si colleghera’ con Roma, dove i 4 militari formalmente verranno interrogati dalla polizia giudiziaria italiana a cui gli indiani faranno le loro domande”.(ANSA).