Indiani su Marte con navicella low cost, smacco a Cina e Giappone

navicella india marteNew Delhi, 5 novembre 2013 – E’ iniziata con successo, ma all’ombra delle polemiche, la prima missione indiana verso Marte, un ambizioso obiettivo raggiunto finora solo dall’Esa, dagli Usa e dalla Russia, e che potrebbe fare del gigante emergente il primo Paese asiatico a raggiungere il ‘pianeta rosso’. Il lancio della sonda, trasmesso in diretta dalle tv locali, e’ avvenuto all’orario previsto, le 14:38 locali (le 10:08 in Italia) dal Centro Spaziale Satish Dhawan, a Sriharikota, nello stato meridionale indiano dell’Andhra Pradesh, ed e’ stato seguito in diretta dalle televisioni locali. La sonda, posta a bordo del razzo Pslv-C25, ha iniziato cosi il suo viaggio di 300 giorni, intorno all’orbita marziana, per studiarne l’atmosfera. Se la missione dovesse avere successo, l’India sara’ il primo paese asiatico a raggiungere il pianeta rosso, dopo i fallimenti del Giappone nel 2003 e della Cina nel 2011. Il progetto Mars Orbiter Mission, conosciuto in India come “Mangalyaan” (nave marziana), partito nel 2012, era stato annunciato dal primo ministro indiano Manmohan Sigh proprio dopo il tentativo, fallito, dei cinesi. La sonda, dal peso di 1350 chili, viaggera’ intorno alla terra fino al 24 settembre, per poi raggiungere Marte nel dicembre 2014 dopo un cammino di 400 milioni di chilometri. Mangalyaan porta con se’ cinque carichi di strumenti che studieranno le varie componenti dell’atmosfera, come il metano e l’acqua, ma anche le emissioni termiche: si potra’ cosi ipotizzare la presenza di forme di vita o di natura. Un progetto “economico” quello indiano, costato 4,5 miliardi di rupie, circa 73 milioni di dollari, pochi paragonati ai 455 milioni pagati dalla Nasa, in questo mese, per lanciare una sonda destinata sempre al pianeta rosso. Il progetto indiano ha dovuto anche fare i conti con i critici, che accusano il paese di spendere in programmi spaziali soldi che potrebbero aiutare quella parte di popolazione che fatica a mangiare e cui mancano i servizi igienici. Ma i sostenitori del progetto hanno sottolineato come il Mangalyaan, sia un programma economico e che lo sviluppo di nuove tecnologie puo’ solo portare beneficio alla nazione. Scettici sulla riuscita del progetto gli scienziati della Nasa: ” Non credevamo che sarebbero stati in grado di lanciare una sonda cosi presto – ha commentato Joe Grebpwsky, progettista dell’agenzia statunitense- se avranno successo, sara’ fantastico”. Gli Stati Uniti sono stai gli unici, per ora, a inviare un robot esplorate su Marte: l’ultimo, Curiosity, e’ atterrato sul pianeta nell’agosto del 2012. (AGI)