Papa Francesco consulta fedeli su coppie di fatto, gay e contraccezione

papa2Città del Vaticano, 5 novembre 2013 – Contraccezione, coppie di fatto, etero e gay, comunione ai divorziati risposati. Sono alcuni temi sui quali i fedeli sono chiamati a esprimere le proprie opinioni. Una svolta epocale per la Chiesa, voluta da Papa Francesco in vista del Sinodo sulla Famiglia convocato per ottobre 2014. I fedeli, se vogliono, potranno anche inviare direttamente le loro risposte in Vaticano. Il questionario, che finora era stato diffuso solo dai vescovi inglesi e da alcune diocesi statunitensi, e’ da oggi ufficialmente consultabile sul sito della Santa Sede (www.vatican.va) che ha deciso quindi di rompere gli indugi e non aspettare che a renderlo pubblico siano le chiese locali, cui comunque e’ destinato il questionario con la raccomandazione di diffonderlo “capillarmente”. L’intento – come ha chiarito il presidente dei vescovi europei e relatore al Sinodo – e’ fotografare la realta’ nella quale la Chiesa e’ chiamata oggi a annunciare il Vangelo ed anche raccogliere proposte per rendere piu’ adeguata la pastorale. Papa Bergoglio vuole “rendere l’Istituzione sinodale un vero ed efficace strumento di comunione attraverso il quale si esprima e si realizzi la collegialita’ auspicata dal Concilio”, ha spiegato da parte sua il segretario del Sinodo, monsignor Lorenzo Baldisseri. “A questo scopo – ha scandito – e’ volonta’ del Santo Padre potenziare anche l’attivita’ della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi perche’ essa possa adempiere adeguatamente la sua missione di promuovere la collegialita’ episcopale, cum Petro e sub Petro, nel governo della Chiesa universale”. Monsignor Baldisseri ha anche precisato che “dato il tempo breve a disposizione e’ stato chiesto di inviare le risposte entro la fine di gennaio dell’anno prossimo, cioe’ e’ stato dato un tempo di tre mesi. Ed e’ gia’ prevista una riunione del Consiglio della Segreteria in febbraio per elaborare l’Instrumentum Laboris”. L’intero processo sinodale (che potrebbe portare a cambiamenti ad esempio sul tema della comunione ai divorziati risposatie su quello della pastorale per le coppie di fatto) durera’ due anni e prevede tre tappe: il Sinodo Straordinario del 2014, l’Incontro Mondiale delle Famiglie e il Sinodo Ordinario dell’ottobre successivo”. “Dare spazio cosi’ ampiamente all’ascolto significa correre questi rischi”, ha ammesso l’arcivescovo Bruno Forte, segretario speciale del Sinodo, che ha risposto cosi’ a una domanda che chiedeva cosa succedera’ se emergera’ che la dottrina attuale della Chiesa su matrimonio e famiglia non e’ condivisa dalla maggioranza dei fedeli. “Ma – ha tranquillizzato il presule – c’e’ un riferimento ultimo, che e’ il discernimento di Pietro, cioe’ del Papa”. (AGI)