Uccide madre cartomante e si suicida, era psicolabile e odiava i clienti

carabinieri37Catania, 5 novembre 2013 – Un po’ cartomante che prevedeva il futuro, un po’ guaritrice che curava gli acciacchi dei compaesani. Questo era Angela Zappala’, 59 anni, uccisa questa mattina a Fiumefreddo di Sicilia (Catania) dal figlio Pietro Battiato, 31 anni, che dopo averla sgozzata si e’ conficcato lo stesso coltello da cucina nello stomaco ed e’ morto alcune ore dopo in ospedale. La tragedia dopo l’ennesima lite tra i due.
La donna e’ stata colpita accanto al suo letto, ancora in pigiama. Il figlio ha poi chiamato la polizia: “Venite, ho sgozzato mai madre”, ha detto all’operatore del 113, che a sua volta ha avvisato i carabinieri di Fiumefreddo, i piu’ vicini al luogo del delitto.
Il matricida e’ stato soccorso e trasportato da un’ambulanza del 118 all’ospedale San Vincenzo di Taormina (Messina). Le sue condizioni sono apparse subite gravissime. La sua agonia e’ durata cinque ore: alle 11 e’ morto dopo essere stato operato all’intestino e al pancreas. Secondo quanto ricostruito, Pietro Battiato non sopportava le visite in casa dei clienti della madre. Ma nessuno presagiva questo epilogo cruento. Cosi’ i vicini descrivono il 31 enne: un operaio senza grilli per la testa e con una sola piccola macchia nel suo passato: un’accusa di spaccio di poche poche dosi di hashish dieci anni fa. Angela Zappala’ da oltre un anno si era trasferita da Biancavilla suo paese d’origine a Fiumfreddo per stare vicino al secondo marito, colpito da un’invalidita’: privo dell’uso delle gambe, vive in una clinica poco distante dal paese. (AGI)

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