“I colori della legalità”, così la scuola combatte la Mafia

i colori della legalitàCatania, 16 novembre 2013 – Si chiama ”I colori della legalità” ed è il progetto sostenuto dall’associazione antimafia ”Ugo Alfino”, in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Catania e il patrocinio dell’assessorato regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro che vedrà coinvolti gli studenti di 23 istituti scolastici della provincia di Catania che saranno impegnati in un percorso contro ogni forma di mafia. L’iniziativa si inquadra nell’ambito della campagna svolta all’interno delle scuole dalle associazioni antiracket e antiusura del Sistema Confcommercio. “I colori della legalità” si rivolge agli studenti delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado di Catania e provincia, che potranno partecipare con piena autonomia espressiva all’iniziativa, come classi o gruppi di studenti.

TRE SEZIONI – Il progetto si articola in tre sezioni distinte: la prima rivolta agli studenti delle quinte classi degli istituti primari di primo grado, i quali attraverso elaborati di tipo artistico: disegni, manifesti, foto, collage realizzati con tecniche espressive diverse, racconteranno cos’è per loro la legalità. La seconda coinvolge studenti degli istituti secondari di primo grado e secondari di secondo grado, i cui elaborati, invece, dovranno essere esclusivamente di tipo multimediale: cortometraggi fino a un massimo di 5 minuti. La terza sezione, denominata “legalità in note” è rivolta agli studenti degli istituti secondari di primo grado e secondari di secondo grado che li vedrà impegnati nella realizzazione e rappresentazione di un testo musicale che abbia come tematica la legalità. «Il progetto – spiega il presidente dell’associazione antiracket e antiusura “Ugo Alfino”, Maurizio Squillaci – nasce a seguito di un serio e continuo lavoro progettuale nell’hinterland ionico svolto dalla nostra associazione in collaborazione con l’A.N.M., gli amministrazioni e dirigenti scolastici, compagnie teatrali, gruppi musicali, comunità parrocchiali, agenzie sportive, interagendo con ogni agenzia del territorio. La mission delle associazioni antiracket del sistema Confcommercio, infatti, è da sempre quella di contribuire alla diffusione tra i giovani della cultura della legalità, operando in collaborazione con le agenzie presenti nel territorio».

LEGALITA’ – L’obiettivo è quello di far riflettere i giovani sul fenomeno delle mafie creando e ponendo in essere le basi della legalità nel tessuto sociale che li circonda e sviluppando una vera cultura, un atteggiamento di pensiero che si è opposto e che ancora oggi si contrappone alle mafie. «La collaborazione tra le scuole e le associazioni antimafia del Sistema Confcommercio è avviata da tempo e sta dando buoni risultati – afferma la referente del Provveditorato agli Studi, Angela Rapicavoli – Per formare e avviare i giovani al rispetto, alla fiducia nelle istituzioni, all’onestà e alla giustizia è necessario agevolare lo studio attraverso un approccio consapevole, attraverso le esperienze individuali anche nel contesto scolastico. La scuola, infatti, è luogo privilegiato di etica e conoscenza e s’impegna a coltivare e far crescere sempre più tale cultura, educando gli studenti ai valori democratici».

LE ATTIVITA’ – Un progetto a medio termine che terrà impegnati gli alunni per tutto l’anno scolastico coinvolgendoli in alcuni appuntamenti importanti. Il primo, “Scatti di Legalità”, vedrà coinvolti fotografi professionisti del territorio catanese, che racconteranno la legalità attraverso i loro scatti in bianco e nero. I lavori verranno esposti in una mostra che sarà ospitata nella Sala delle Grida della Camera di Commercio di Catania dal 18 al 24 novembre. È prevista invece per il 21 marzo 2014 in Piazza Europa l’iniziativa “Le radici della legalità”: un albero sarà messo a dimora dai ragazzi con la partecipazione delle istituzioni cittadine. La conclusione del progetto a maggio con l’esibizione dei gruppi che hanno aderito all’iniziativa “Legalità in note” in piazza Università e la proiezione dei cortometraggi realizzati dagli alunni.

Fonte: Corriere.it