Papa Francesco ‘farmacista’ prescrive a tutti un po’ di “Misericordina”

misericordinaCittà del Vaticano, 17 novembre 2013 – ”Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”. Questa promessa evangelica, ha spiegato Papa Francesco all’Angelus, ”ci ricorda che siamo totalmente nelle mani di Dio!”. Ed e’ un messaggio, ha osservato, che “ci interpella proprio come cristiani e come Chiesa: Gesu’ preannuncia prove dolorose e persecuzioni che i suoi discepoli dovranno patire, a causa sua”. “Tuttavia – ha continuato il Pontefice – Gesu’ ci assicura: le avversita’ che incontriamo per la nostra fede e la nostra adesione al Vangelo sono occasioni di testimonianza; non devono allontanarci dal Signore, ma spingerci ad abbandonarci ancora di piu’ a Lui, alla forza del suo Spirito e della sua grazia”. “Alla fine – ha ricordato il Papa – Gesu’ fa una promessa che e’ garanzia di vittoria: ‘Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita’”. “Quanta speranza in queste parole!”, ha commentato Bergoglio, per il quale esse “sono un richiamo alla speranza e alla pazienza, al saper aspettare i frutti sicuri della salvezza, confidando nel senso profondo della vita e della storia: le prove e le difficolta’ fanno parte di un disegno piu’ grande; il Signore, padrone della storia, conduce tutto al suo compimento”. Dunque, “nonostante i disordini e le sciagure che turbano il mondo, il disegno di bonta’ e di misericordia di Dio si compira’! E questa – ha scandito – e’ la nostra speranza, dobbiamo andare cosi’ in questa speranza”. “Questo messaggio di Gesu’ – ha quindi concluso il Pontefice – ci fa riflettere sul nostro presente e ci da’ la forza di affrontarlo con coraggio e speranza, in compagnia della Madonna, che cammina sempre con noi”. “In questo momento – ha concluso – penso a tanti fratelli e sorelle cristiani che soffrono persecuzioni a causa della loro fede. Sono tanti, forse di piu’ che nei primi secoli: Gesu’ e’ con loro e lo siamo anche noi con la nostra ammirazione e la nostra preghiera”. (AGI)