Pedofilia, arrestato autista di scuolabus

polizia-postalePontedera, 17 novembre 2013 – È accusato di nuovo di aver adescato ragazzini su Facebook, di averli invitati a casa per poi avere rapporti sessuali con loro in cambio della promessa di denaro, ricariche telefoniche o dell’acquisto di Iphone e Ipad.
La polizia postale di Pisa ha arrestato Stefano Fratoni, 37 anni, di Pisa, sempre per reati contestati in altre inchieste e che riguardano la prostituzione minorile.
La prima volta che l’uomo è finito nei guai, ormai diversi anni fa, faceva il pasticcere. Era accusato di violenza sessuale, di avere sedotto ragazzi di squadre di calcio di un paese del Pisano. E da queste gravissime accuse è stato assolto con formula piena. Successivamente l’uomo è stato vittima di una misteriosa aggressione che non è escluso che possa avere un collegamento con i reati contestati.
A far scattare questo nuovo arresto, secondo la polizia postale di Pisa che racconta la storia come esempio per consigliare ai genitori di stare in guardia quando i figli minorenni usano internet, è stato il racconto di un ragazzino. Il minorenne ha descritto i particolari della casa dove l’ uomo lo aveva portato per avere rapporti con lui promettendogli una ricompensa. L’arresto dunque sarebbe una conseguenza dell’inchiesta della scorsa estate.
Fratoni, ex autista di scuolabus di un’azienda di Vicopisano, poi trasferito ai pullman di mezzi destinati alle gite scolastiche di mezza provincia, è ora agli arresti domiciliari.
Negli ultimi anni ha perso il lavoro. Dopo la prima vicenda giudiziaria, il 25 ottobre 2011, Fratoni aveva subìto una misura restrittiva disposta dal tribunale di Firenze per reati analoghi che avrebbe commesso ai danni di più minori.
L’estate scorsa invece l’inchiesta era nata da una segnalazione della scuola, che aveva allertato la Procura sulla possibilità che un quattordicenne pisano fosse entrato in contatto con qualche pedofilo via web col pretesto delle ricariche telefoniche. A casa del ragazzino i poliziotti avevano sequestrato materiale informatico con tracce di contatti con una persona che gli chiedeva incontri a scopo sessuale in cambio di denaro o regali, che avevano ricondotto all’ex autista. L’adolescente, ascoltato con l’ausilio di uno psicologo, aveva confermato l’adescamento, spiegando che l’uomo si presentava col nome di Mike o Mailk Pisa su Facebook e di avere avuto con lui rapporti sessuali in cambio di soldi e sigarette.
Secondo le accuse, anche dopo questo arresto l’uomo non aveva cambiato le sue abitudini continuando a contattare i ragazzi che incontrava anche come autista di bus per gite scolastiche.

 

Fonte IlTirreno