Napoli, 18 novembre 2013 – La Squadra Mobile di Caserta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli, per i reati di omicidio volontario, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, aggravati dal metodo mafioso e dal fine di agevolare organizzazione di stampo mafioso, nei confronti di quattro affiliati dei Casalesi, fazione Bidognetti. I quattro sono accusati dell’omicidio di Domenico Motti, avvenuto il 31 agosto 1993 a Carinaro. L’indagine e’ nata dalle rivelazioni di alcuni pentiti. I vertici del gruppo Bidognetti decisero l’eliminazione di Motti perche’ questi stava tentando di recidere i suoi legami con la cosca. Per dare anche un segnale agli altri affiliati ne venne decisa l’eliminazione, affidando a un amico fidato l’incarico di attirarlo in una trappola. Motti, presentatosi all’appuntamento, fu ucciso a colpi di pistola calibro 7,65 da un sicario. Le indagini hanno permesso di delineare i ruoli dei singoli indagati e gli specifici compiti assegnati a ciascuno di essi. (AGI)