La farmacista 79enne uccisa durante una rapina per 3700 euro

farmacista sgozzataPalermo, 22 novembre 2013 – È morta per 3.700 euro Giuseppina Jacona, 79 anni, la farmacista di Blufi. Un omicidio efferato compiuto in un paesino di appena mille abitanti, Blufi, nell’entroterra del Palermitano dove tutti si conoscono e dove Giuseppina Jacona, 79 anni, era amatissima. Per tutti era «la farmacista», in quell’avamposto di frontiera dove d’inverno bisogna affrontare le strade scoscese e innevate per arrivare al primo ospedale che si trova a Petralia.

VITTIMA – La dottoressa Jacona è stata sgozzata in serata due balordi che volevano rapinare la farmacia di corso Italia. Gli assassini sono un cinquantenne, che sta scontando gli arresti domiciliari, Angelo Porcello, e Gandolfo Giampapa, 18 anni: due generazioni che si incontrano in quel territorio delle criminalità di provincia che appiattisce anche le età. La donna, nonostante i suoi 79 anni, ha tentato di reagire. Non poteva immaginare che facessero sul serio, e invece l’hanno colpita a morta tagliandole la gola. Erano le 18.30 quando i due sono entrati nella farmacia, a volto scoperto, armati di coltello. Una circostanza che inquieta: non potevano pensare di non essere riconosciuti dalla stessa vittima, e proprio per questa ragione, probabilmente avevano già deciso di uccidere la donna e dileguarsi col bottino.

BLOCCATI – Il più giovane dei due rapinatori è stato subito agguantato dai carabinieri, il suo complice è riuscito a dileguarsi. Ma alcuni testimoni l’hanno notato: non poteva certo passare inosservato uno che si aggira per strada nonostante fosse ai domiciliari, come tutti sapevano. E così gli uomini dell’Arma hanno impiegato pochi minuti per arrestarlo, giusto il tempo di raggiungere la casa di Porcello, dove era già rientrato. Sarebbe stato lui a sferrare il colpo mortale. Le indagini sono coordinate dal pm Vincenzo Cefalo della procura di Termini Imerese. «Giuseppina Iacona – dice Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo, che la conosceva – era un esempio di dedizione al lavoro e di serietà professionale: una vita dietro il banco le aveva conquistato la simpatia e l’affetto di tutti. Nei piccoli territori abbandonati a se stessi, una farmacia è spesso l’unico presidio di assistenza pubblica in piccoli territori talvolta abbandonati a se stessi. Se in una grande città come Palermo ci siamo rassegnati a essere il ‘bancomat’ della criminalità subendo quotidianamente rapine, aggressioni e vandalismi, in provincia questa è una novità gravissima da non sottovalutare».

IL BOTTINO – Tutto per poco più di 3000 euro. A quanto riferito dai carabinieri mentre Giampapa faceva da palo, Angelo Porcello ha letteralmente sgozzato la vittima con una coltellata. L’arma è stata trovata in un cestino nella farmacia. Porcello dopo il colpo è tornato a casa e si è cambiato gli abiti sporchi di sangue che sono stati trovati dai carabinieri. I due sono stati arrestati poco dopo il delitto grazie all’ aiuto dei testimoni che li avevano visti allontanarsi dalla farmacia. (Corriere.it)

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